Era la sfida delle tavolate di pasta tutti insieme fuori dallo stadio. Dal gesto dell’ombrello di Bagni alla spirale di scontri, fino alla tragedia di Ciro Esposito nel 2014 e si è trasformata in una delle rivalità più tese d’Italia
Un legame che si è spezzato
Una volta, la sfida tra Roma e Napoli rappresentava un momento di convivialità, con tavolate di pasta che univano i tifosi al di fuori dello stadio. Tuttavia, la situazione è cambiata drasticamente nel tempo. Il gesto dell’ombrello di Bagni ha segnato l’inizio di una spirale di tensioni crescenti, culminata nella tragica morte di Ciro Esposito nel 2014. Questo evento ha trasformato quella che era una rivalità sportiva in uno dei conflitti più accesi d’Italia.
Un derby segnato dalla violenza
Oggi, la partita tra Roma e Napoli non è solo una competizione calcistica, ma un simbolo di tensione sociale e violenza. Gli scontri tra le tifoserie sono diventati una costante, con episodi che superano il semplice tifo, portando a gravi conseguenze e a un clima di paura. La rivalità che un tempo univa le due città ora è segnata da un profondo rancore e da atti violenti che mettono in luce le fragilità del tifo calcistico italiano.





