Il club israeliano, avversario del Bologna in Europa League, ha appena esonerato l’allenatore Lazetic e le partite “interne” di coppa le gioca nello stadio di una squadra sovvenzionata dal governo ungherese
Un esilio inaspettato
Il Maccabi Tel Aviv, avversario del Bologna in Europa League, sta vivendo una stagione surreale. Dopo l’esonero dell’allenatore Lazetic, le partite casalinghe di coppa si svolgono nello stadio di una squadra sostenuta dal governo ungherese. Questa situazione ha suscitato curiosità e polemiche, poiché il club israeliano è costretto a giocare in Serbia.
Un contesto particolare
La scelta di disputare le gare in un luogo tanto distante dalla propria casa ha portato a interrogativi sulla gestione della squadra e sulle sue prospettive nel torneo europeo. Il Maccabi Tel Aviv, tradizionalmente una delle formazioni più forti della sua nazione, si trova ora a fronteggiare una serie di sfide in un contesto che appare sempre più complicato.





