Il Pocho si racconta al Corriere della Sera: “Sono stato in clinica e ora sto bene ma il mio percorso non è finito. Voglio vivere per i miei figli. Pocho? Era il nome del mio cane morto: si chiamava Pocholo”

La lotta contro la depressione

Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli, ha condiviso la sua esperienza con la depressione in un’intervista al Corriere della Sera. “Ho conosciuto il buio della depressione e ho fatto del male a me stesso”, ha rivelato. Dopo un periodo in clinica, Lavezzi afferma di stare meglio, ma è consapevole che il suo percorso di guarigione non è ancora concluso.

Un amore per Napoli

Lavezzi ha dedicato un pensiero speciale alla città partenopea, dichiarando: “Napoli è il posto che ho amato di più”. Parlando del suo legame con il passato, ha anche menzionato il suo cane Pocholo, da cui deriva il soprannome ‘Pocho’. Ora, la sua motivazione principale è vivere per i suoi figli.

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