Nel 1967 il brasiliano Da Silva, sulla base di una segnalazione, viene fermato dai carabinieri che lo credono il latitante super ricercato Cimino, con cui condivide alcuni tratti somatici e lo stesso modello d’auto. Fino a che…
Un errore fatale
Nel 1967, un episodio drammatico coinvolse il brasiliano Da Silva, attaccante del Vicenza. In seguito a una segnalazione, i carabinieri lo arrestarono convinti di aver catturato il temuto latitante Cimino. I due condividevano infatti alcune caratteristiche fisiche e lo stesso modello di automobile.
La confusione si intensifica
Questa tragica confusione segnò l’inizio di un incubo per Da Silva, che si trovò invischiato in una situazione da incubo senza aver commesso alcun reato. La sua storia solleva interrogativi sulla gestione delle indagini e sull’importanza di una corretta identificazione dei sospetti.





