L’ex portiere si racconta al Corriere della Sera: dalla promessa mantenuta al nonno scomparso alla lotta contro una patologia autoimmune che lo ha portato a redigere il testamento: “Sono grato anche alla sofferenza”
Una vita segnata da promesse e sfide
Sébastien Frey, ex portiere di calcio, ha condiviso la sua storia al Corriere della Sera, rivelando momenti significativi della sua vita. Tra questi, la promessa fatta al nonno scomparso e la sua battaglia contro una patologia autoimmune che lo ha costretto a redigere un testamento. Frey ha dichiarato: “Sono grato anche alla sofferenza”. La sua resilienza è emersa anche in circostanze drammatiche, come il ritardo di un volo che gli ha salvato la vita durante la strage di Nizza.
Riflessioni e gratitudine
Il legame con Roberto Baggio, ex calciatore e icona del calcio italiano, è un altro punto centrale della sua narrazione. Frey ha sottolineato come Baggio sia stato fondamentale in momenti cruciali della sua vita, descrivendo un profondo senso di gratitudine. La sua storia è un esempio di come le avversità possano portare a una maggiore consapevolezza e a una nuova prospettiva sulla vita.





