Entrambi espulsi da Lanese dopo lo scontro in un Pisa-Samp, il brasiliano denunciò: “Mi ha addentato un polpaccio”. L’altro replicò: “Non è vero niente”. Il Giudice Sportivo, salomonicamente, squalificò entrambi…
Un episodio controverso in campo
Nella storica partita tra Pisa e Sampdoria del 1988, si consumò un episodio che suscitò scalpore. Entrambi i giocatori, Cuoghi e Cerezo, furono espulsi dall’arbitro Lanese dopo un violento scontro. Il brasiliano Cerezo denunciò un morso al polpaccio, accusando Cuoghi di averlo aggredito. La reazione dell’italiano non si fece attendere: “Non è vero niente”, replicò con fermezza.
La decisione del Giudice Sportivo
Il Giudice Sportivo, di fronte a una situazione così intricata, decise di squalificare entrambi i calciatori, lasciando il mistero irrisolto. Questo episodio è rimasto impresso nella memoria degli appassionati di calcio, diventando un simbolo di quanto possano essere imprevedibili gli eventi in campo.





