Stefano da Empoli, presidente di I-Com che ha effettuato la ricerca: “È fondamentale aumentare la consapevolezza sui pericoli della pirateria in particolare tra i giovani, i più penalizzati dalla perdita di posti di lavoro”. Tra il 2025 e il 2030…
La necessità di sensibilizzazione
Stefano, presidente di I-Com, ha messo in evidenza l’importanza di aumentare la consapevolezza sui rischi legati alla pirateria audiovisiva, specialmente tra i giovani. Questi ultimi sono i più colpiti dalla situazione, che potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro. Infatti, si prevede che tra il 2025 e il 2030 si perderanno circa 34.000 posti di lavoro a causa di queste frodi.





