La Corte federale d’Appello ha respinto il ricorso del numero uno degli arbitri: restano i 13 mesi di inibizioni che determinano la perdita dell’incarico. Si va verso il commissariamento
Decisione della Corte federale d’Appello
La Corte federale d’Appello ha rigettato il ricorso presentato da Gianluca Zappi, presidente degli arbitri italiani. Di conseguenza, resta in vigore la squalifica di 13 mesi, che comporta la decadenza dalla sua carica. Questa decisione segna un momento cruciale per la gestione dell’AIA.
Verso il commissariamento
Con la squalifica di Zappi, si avvicina sempre più l’ipotesi di un commissariamento dell’Associazione Italiana Arbitri. La mancanza di una guida stabile potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del movimento arbitrale in Italia.





